Il Sud nel calice: Ian D’Agata incanta Vinitaly con il Monacello Tardivo di Matera

Masterclass tutto esaurito per il primo sommelier al mondo. In degustazione il Primitivo di Tenuta Parco dei Monaci, insignito delle 4 Viti AIS

Ogni sorso racconta una storia di autenticità e impegno, un viaggio sensoriale che invita a scoprire la ricchezza del territorio lucano.

— Tenuta Parco dei Monaci

Alla 58ª edizione di Vinitaly, il palcoscenico dei grandi vini italiani, è tornata la Masterclass firmata Micromega Wines — il format ideato da Ian D’Agata — con un capitolo dedicato alle eccellenze del Mezzogiorno: “Il Bello del Sud: dalle bollicine ai dolci”. Sold out, applausi e calici alzati per un evento che ha confermato ancora una volta la straordinaria profondità enologica del Sud Italia.

Tra i vini selezionati per la degustazione ha brillato il Matera Primitivo Monacello Tardivo 2021 di Tenuta Parco dei Monaci, azienda materana che da anni interpreta con rigore e passione il Primitivo in chiave meridionale. Un vino che ha saputo imporsi per carattere, complessità e profonda identità territoriale, raccogliendo i complimenti di D’Agata e l’ammirazione della platea.

Il riconoscimento arriva dopo che, anche per il 2025, la Guida Vitae di AIS — Associazione Italiana Sommelier — ha assegnato all’azienda il massimo premio: le 4 Viti, questa volta attribuite proprio al Monacello Tardivo 2019. Un sigillo di qualità che premia anni di lavoro silenzioso tra i vigneti della Murgia lucana, dove il terroir argilloso-calcareo e le escursioni termiche plasmano un Primitivo fuori dal comune.

Ian D’Agata, direttore dell’International Wine Academy of Rome e voce di riferimento dell’enologia mondiale da oltre vent’anni, ha guidato la sala attraverso un percorso sensoriale che ha messo in luce i tratti distintivi del vino: la struttura tannica elegante, la ricchezza fruttata, la lunghezza persistente e quella tensione tra morbidezza e freschezza che è il marchio di fabbrica dei migliori Primitivi da vendemmia tardiva.